Bonaventura Secusio Liceo Classico Bonaventura Secusio SEDE CENTRALE
  Via Fra Cherubino, 4
  95041 Caltagirone (CT)

SEZIONE STACCATA
  Viale Margherita, 54
  95049 Vizzini (CT) 
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REGOLAMENTO DI ISTITUTO
PREMESSA
La scuola è comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.
Tutti coloro che ne fanno parte, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, operano per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione e sul rispetto di tutte le persone, nel ripudio di ogni pregiudizio ideologico, sociale o culturale (art. 1 del DPR n. 249/98).
 
TEMPI DI FUNZIONAMENTO

ART. 1 - INGRESSO

a. Gli alunni possono entrare nei locali della scuola al primo suono della campana alle ore 8.00. Il secondo suono della campana è alle ore 8.10, orario in cui hanno inizio le lezioni.
b. Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni i docenti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi (C.C.N.L. art.29 comma 5).
 
ART. 2 - VIGILANZA
a. La vigilanza sugli alunni, durante l’ingresso, la permanenza e l’uscita, è di competenza dei docenti in servizio e dei collaboratori scolastici.
b. Durante la pausa didattica (dalle ore 11,00 alle ore 11,10) è di competenza del docente della terza ora e dei collaboratori scolastici.
c. È assolutamente vietato allontanarsi dall’Istituto durante la ricreazione.
d. Durante le ore di lezione gli alunni dovranno rimanere nella propria classe; sono autorizzati ad uscire dall’aula solo in caso di necessità, ma non più di uno per classe.
e. Nei cambi di ora tutti gli studenti dovranno attendere in classe l’insegnante dell’ora successiva, senza uscire per nessun motivo dall’aula.
f. Durante le ore di lezione i docenti dovranno rimanere nella propria classe, in caso di estrema necessità e per un tempo relativamente breve affideranno la vigilanza della stessa classe ad un collaboratore scolastico del piano.
g. Nel cambio dell’ora i docenti dovranno raggiungere le classi nel più breve tempo possibile.
 
RAPPORTI CON GLI STUDENTI

ART. 3 - RITARDI

a. Il ritardo massimo tollerato sull’inizio della 1ª ora di lezione è di 5 minuti e deve essere occasionale ed eccezionale, in quanto la tolleranza non deve condurre ad un comportamento abitudinario. Dunque l’insegnante della 1ª ora, su delega del Dirigente, può consentire l’ingresso fino alle ore 8,15 ed eccezionalmente fino alle ore 8.20 per i pendolari.
b. Eventuali ingressi alla 2ª ora saranno possibili solo in via eccezionale, per non più di sei volte nel corso dell’anno scolastico, e dovranno essere giustificati sul libretto lo stesso giorno o il giorno successivo.
c. Qualora lo studente fosse privo di giustificazione dovrà recarsi presso l’ufficio dei collaboratori del Dirigente Scolastico, dove il docente collaboratore consegnerà allo stesso un foglio di ammissione che presenterà al docente dell’ora, il quale dovrà annotare sul registro di classe l’ingresso posticipato e se il ritardo è stato giustificato o se dovrà essere giustificato il giorno successivo.
d. Superati cinque ritardi, si potrà essere ammessi solo se accompagnati da un genitore o da chi ne esercita la potestà genitoriale.
 
ART. 4 - USCITE
a. Eventuali permessi di uscita anticipata saranno accordati solo per motivi eccezionali (e, comunque, di norma non prima della fine della terza ora di lezione); gli studenti, sia minorenni che maggiorenni, otterranno il permesso del Dirigente Scolastico solo se prelevati dal genitore o da chi ne fa legalmente le veci.
b. Le richieste di uscita anticipata devono essere annotate dal genitore sul libretto delle giustificazioni e dal docente dell’ora sul registro di classe.
c. Nel caso in cui non sia possibile rispettare il normale orario delle lezioni, gli alunni riceveranno avviso di entrata posticipata o di uscita anticipata il giorno prima e sarà annotato sul registro di classe da parte del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori.
 
ART. 5 - GIUSTIFICAZIONI
a. Le giustificazioni delle assenze vanno compilate nell’apposito libretto in distribuzione presso la segreteria didattica dell’Istituto e firmate dal genitore o da chi ne esercita legalmente le veci, la firma dovrà essere depositata all’inizio di ogni anno scolastico presso il suddetto ufficio.
b. L’alunno dovrà giustificare il giorno successivo all’assenza e, comunque, non oltre il terzo giorno.
c. Tutte le seste assenze dovranno essere giustificate dal genitore presso l’ufficio dei collaboratori del Dirigente Scolastico.
d. Gli alunni maggiorenni possono autogiustificarsi, ma per la sesta giustificazione è richiesta la presenza di un genitore.
e. Se l’assenza supera i cinque giorni consecutivi la giustificazione dovrà essere accompagnata da un certificato medico, che attesti, secondo le norme vigenti, l’idoneità dello studente a frequentare le lezioni. Tale certificato dopo la registrazione da parte del docente sul giornale di classe, va consegnato in Segreteria e inserito nel fascicolo personale dell’alunno.
f. Il libretto delle giustificazioni non può essere utilizzato per più di un anno scolastico.
 
ART. 6 - FREQUENZA
a. La frequenza degli alunni alle lezioni deve essere assidua e regolare, pertanto l’assenza si deve configurare solo ed esclusivamente come fatto eccezionale. L’assiduità della frequenza scolastica è considerata elemento positivo di valutazione, specialmente ai fini dell’ attribuzione del voto di condotta e dell’assegnazione del credito scolastico.
b. Nel caso di assenze frequenti da parte dell’ alunno, la segreteria, su segnalazione del coordinatore di classe, inviterà la famiglia a mettersi in contatto con la scuola per le opportune verifiche.
 
ART. 7 - INTERAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA
a. La scuola, all’inizio dell’anno scolastico, comunicherà alle famiglie, tramite gli alunni, il giorno e l’ora di ricevimento dei docenti.
b. Gli incontri periodici scuola-famiglia saranno comunicati agli alunni tramite circolare e si svolgeranno in ore pomeridiane.
c. I genitori che, per particolari situazioni, non possono partecipare concorderanno con docenti e Dirigente Scolastico eventuali incontri in ore e giorni diversi da quelli previsti.
d. Il docente coordinatore di classe stabilirà, previa richiesta, rapporti con le famiglie circa questioni relative l’andamento didattico, l’organizzazione scolastica, eventuali problemi disciplinari.
 
ART. 8 - INFORTUNI E MALORI
a. Se l’alunno subisce danni fisici durante l’orario di lezione, l’insegnante che ha in carico l’alunno interviene immediatamente chiedendo ausilio al personale addetto al soccorso.
b. In presenza di un alunno, maggiorenne o minorenne, colto da malore o da infortunio, l’insegnante dell’ora ne darà tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori che avviseranno immediatamente il 118 e comunicherà l’accaduto ai genitori dell’alunno. Fino a quando l’infortunato o l’infermo non avrà trovato assistenza in ospedale o presso i familiari, resterà affidato alla sorveglianza dell’insegnante.
 
ART. 9 - PREVENZIONE E LOTTA AL BULLISMO
a. La scuola ricerca la strategia educativa più idonea ed efficace nell’azione promozionale di educazione alla cittadinanza, alla legalità e, contestualmente, di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di bullismo e di violenza che possono verificarsi al suo interno. Pertanto, la scuola pone in essere un complesso di azioni culturali-educative che comprendano anche l’irrogazione di una sanzione giusta, e cioè equa, ragionevole e proporzionata alla gravità dell’infrazione disciplinare commessa. Ne consegue che gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (artt. 3-4 del DPR n. 249/98 e successive integrazioni e modifiche, DPR n. 235/2007).
 
ART. 10 - COMPORTAMENTO E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
a. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni.
b. La valutazione sul comportamento, espressa in decimi e attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo (D.L. 1 settembre 2008, n.137).
c. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività a favore della Comunità Scolastica.
d. La sanzione disciplinare, inoltre, deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’applicazione della stessa (art. 3 L. 241/1990).
e. Agli studenti che manchino ai doveri scolastici di cui all’art. 3 del DPR n.249/98, e che incorrano nei comportamenti che configurano violazioni dei doveri e/o mancanze disciplinari, sono disposte, secondo la gravità della mancanza contestata, le seguenti sanzioni:
• Ammonizione verbale
• Ammonizione scritta
• Nota scritta sul giornale di classe e controfirmata dal Dirigente Scolastico o da un suo collaboratore
• Obbligatorietà ad essere accompagnato dal genitore o da chi ne fa le veci
• Obbligo, notificato per iscritto, di riparare ai danni del patrimonio scolastico
• Allontanamento dalla comunità scolastica con o senza obbligo di frequenza.
f. Nell’adozione dei provvedimenti si tiene conto delle circostanze attenuanti e dei fattori aggravanti. Costituiscono elementi progressivamente aggravanti: la persistenza e/o la ricorrenza; precedenti disciplinari nell’arco dell’anno scolastico considerato; l’entità, morale o materiale, del danno prodotto; la volontarietà; la premeditazione; il concorso nella mancanza di più alunni in accordo fra loro.
g. Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari, le relative sanzioni e l’erogazione delle stesse sono state raccolte in tre tabelle, che fanno riferimento: • alle infrazioni disciplinari individuali non gravi e facilmente verificabili (Tabella A) • alle infrazioni disciplinari individuali e gravi (Tabella B) • alle infrazioni disciplinari sanzionabili pecuniariamente (Tabella C).
h. La documentazione relativa al procedimento di irrogazione delle eventuali sanzioni disciplinari è parte integrante del fascicolo personale dello studente.
i. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque ne abbia interesse.
 
ASSEMBLEE E ORGANO DI GARANZIA

ART. 11 - ASSEMBLEE DI ISTITUTO E DI CLASSE

a. Gli alunni, una volta al mese, hanno diritto allo svolgimento di un’assemblea d’Istituto e una di classe, ad eccezione del mese conclusivo l’anno scolastico.
b. L’assemblea di istituto ha inizio a partire dalla seconda ora di lezione e non può svolgersi sempre nel medesimo giorno.
c. L’assemblea di classe, sino ad un massimo di due ore di lezione, non può essere tenuta sempre nelle medesime ore.
d. A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.
e. Alle assemblee di istituto può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto (art. 13 del D.Lvo. n.297/94 T.U.).
f. I vari tipi di assemblea sono considerati attività scolastica a tutti gli effetti.
g. Durante le assemblee, la vigilanza degli alunni è di competenza dei docenti e dei collaboratori scolastici, secondo il normale orario di servizio.
h. Alle assemblee possono assistere, oltre al Dirigente Scolastico o un suo delegato, i docenti che lo desiderano.
i. La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’ assemblea di classe devono essere presentate al Dirigente Scolastico almeno tre giorni prima dello svolgimento della medesima. La richiesta della assemblea di classe deve riportare la firma dei docenti che ne consentono lo svolgimento durante le proprie ore di lezione.
j. La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’ assemblea di istituto devono essere presentate al Dirigente Scolastico almeno cinque giorni prima dello svolgimento della medesima.
k. Il Comitato Studentesco ha potere decisionale in base al DPR n. 567/96 e si riunisce previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
 
ART. 12 - ORGANO DI GARANZIA
a. L’organo interno di Garanzia, previsto dall’art. 5, comma 2 del DPR 249/98 e successiva riformulazione, è istituito all’inizio di ogni anno scolastico.
b. È composto dai seguenti membri individuati dal Consiglio di Istituto:
• Il Dirigente Scolastico, che lo presiede
• 2 docenti
• 2 studenti (di cui 1 del biennio e 1 del triennio)
• 1 genitore
• 1 rappresentante del personale non docente
c. In prima convocazione l’organo di garanzia deve avere la presenza dei 2/3; in 2ª convocazione è sufficiente la metà più uno dei suoi membri. Un componente sarà dichiarato decaduto dopo due assenze consecutive e si procederà ad una nuova nomina.
d. Ha il compito di espletare le seguenti funzioni:
• controllo sull’applicazione del Regolamento
• proposta di eventuali modifiche/integrazioni
• facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti
• assistenza agli Organismi di Disciplina dei Consigli di Classe nella definizione delle sanzioni sostitutive
• assistenza agli studenti che subiscano un provvedimento di allontanamento dalla scuola (sospensione) durante e dopo il provvedimento stesso (art. 4, comma 8 del DPR n.249/98)
• mediazione con l’Autorità Giudiziaria in caso si renda necessario.
 
GESTIONE DEGLI SPAZI

ART. 13 - ACCESSO ALLE AULE, AGLI UFFICI AMMINISTRATIVI E AI LABORATORI

a. L’accesso alle aule è permesso esclusivamente agli alunni e al personale della scuola.
b. Non si possono dare comunicazioni agli alunni durante le ore di lezione, se non autorizzate dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori.
c. Il funzionamento della Biblioteca e dei vari laboratori è disciplinato dai rispettivi regolamenti allegati al presente.
d. La palestra può essere utilizzata dagli alunni nelle ore antimeridiane alla presenza di uno dei docenti di educazione fisica, invece nelle ore pomeridiane è necessaria anche l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
e. Gli studenti possono accedere ai distributori automatici prima dell’inizio delle lezioni e dopo la fine delle lezioni e durante l’intervallo, ma mai nel cambio dell’ora o durante le lezioni.
f. Gli uffici di Presidenza e quelli amministrativi saranno aperti al pubblico, ai docenti e agli alunni, secondo l’orario di ricevimento stabilito dai Dirigenti dei suddetti uffici e affisso all’albo della scuola.
 
ART. 14 - SICUREZZA
a. I docenti e i collaboratori hanno l’obbligo di informare tempestivamente il responsabile della sicurezza nel caso in cui ravvisino oggetti e situazioni che possano rappresentare un pericolo per l’incolumità della popolazione scolastica.
b. L’istituto è dotato di un piano di evacuazione, la cui copia è allegata al registro di classe. In ogni aula è affissa la piantina del percorso di evacuazione. Fa parte del documento il modulo che dovrà essere utilizzato dai docenti per la raccolta dei dati in caso di evacuazione.
 
REGOLAZIONE DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ

ART. 15 - DIRITTO DI INFORMAZIONE

a. Apposite bacheche sono riservate alle comunicazioni degli Organi Collegiali, del Comitato Studentesco e dei singoli studenti, del Comitato e dell’Assemblea dei genitori, delle Organizzazioni Sindacali.
b. Non è consentita all’interno della scuola la distribuzione di volantini, l’affissione di manifesti e la raccolta di firme per qualsivoglia iniziativa senza l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
 
ART. 16 - USO DEI CELLULARI E DI STRUMENTI ELETTRONICI
a. Durante lo svolgimento delle attività didattiche è vietato, da parte degli studenti, l’uso dei telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici, che devono essere rigorosamente disattivati. Il divieto deriva dai doveri sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (art. 3 del DPR n. 249/98 e D.M. del 15/3/07).
La violazione di tale divieto configura un’infrazione disciplinare rispetto alla quale saranno irrogate le sanzioni previste dall’Organo di Garanzia.
b. Resta fermo che eventuali esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza e gravità, potranno essere soddisfatte, previa autorizzazione del docente.
c. Le famiglie potranno comunicare con i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici di Presidenza e di segreteria amministrativa.
d. Il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante lo svolgimento di attività di insegnamento-apprendimento opera anche nei confronti del personale docente (C.M. n.362 del 25/08/1998).
 
ART. 17 - DIVIETO DI FUMARE NEI LOCALI PUBBLICI
a. Per una sana educazione alla salute e in ossequio delle leggi dello Stato è vietato fumare in tutti i locali scolastici. Tutti sono obbligati ad ottemperare tale direttiva (L. 16/1/03 n. 3 art.51 e L. Prov. 25/11/04).
 
DISPOSIZIONI FINALI

ART. 18 - VALIDITÀ

a. Il presente Regolamento conserva la sua validità sino a quando non saranno formalmente apportate modifiche o integrazioni deliberate dal Consiglio di Istituto.
b. Sono parte integrante del presente Regolamento le tabelle A, B e C contenenti i doveri, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni.
c. Il presente Regolamento entra in vigore a partire dall’approvazione del Consiglio di Istituto, facendo decadere ogni regolamento interno precedente.
Esso è coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto.
d. L’iscrizione al Liceo Ginnasio Statale “B.Secusio” implica l’accettazione del presente regolamento interno.
e. Ogni componente della Comunità Scolastica si impegna ad osservare e a far rispettare il presente Regolamento che, secondo la prassi istituzionale, è adottato ed approvato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 10.3 comma a del D.Lvo 297/94 ed ha carattere vincolante.
f. Il presente Regolamento dovrà avere la massima diffusione.
A tal fine sarà riprodotto a stampa e consegnato ad ogni studente all’atto dell’iscrizione, nonché al personale docente e A.T.A. e copia verrà affissa all’Albo dell’Istituto e inserita nel POF.
Sarà cura dei docenti coordinatori leggerlo ed illustrarlo agli studenti all'inizio di ogni anno scolastico.
 
TABELLA A
Infrazioni disciplinari individuali non gravi, facilmente accertabili
DOVERI
(art. 3 dello Statuto)
INFRAZIONI (Comportamenti che si caratterizzano come infrazioni ai "doveri") Quando scatta la sanzione  ORGANO COMPETENTE (Chi accerta e stabilisce) PROCEDURE (Modalità) SANZIONI
FREQUENZA REGOLARE

"comportamenti individuali che non compromettano il regolare svolgimento delle attività didattiche garantite dal curricolo"

- elevato n° di assenze
- assenze ingiustificate
- assenze "strategiche"
- ritardi e uscite anticipate oltre il consentito
- ritardi al rientro dell'intervallo o al cambio di ora
Superati i 30 gg per anno scolastico

v. artt. 3-4 del Regolamento di Istituto

dopo la 2ª infrazione

I docenti del Consiglio di Classe I Docenti comunicano al Coordinatore le infrazioni avvenute durante le loro lezioni il Coordinatore registra le infrazioni e, una volta raggiunto il limite stabilito, informa la famiglia - Ammonizione scritta
- Ricaduta sul voto di condotta e sull'attribuzione del credito scolastico
RISPETTO DEGLI ALTRI

"comportamenti individuali che non danneggino la morale altrui, che garantiscano l'armonioso svolgimento delle lezioni, che favoriscano le relazioni sociali"

 - insulti, termini volgari e offensivi tra studenti
- interventi inopportuni durante le lezioni
- interruzioni continue del ritmo delle lezioni
- non rispetto del materiale altrui
- atti o parole che consapevolmente tendono a emarginare altri studenti
a seguito di nota scritta sul registro Il Docente che registra l'accaduto o il Coordinatore - accerta e raccoglie le infrazioni dello studente
- comunica le infrazioni alla famiglia
- Ammonizione scritta
- Ricaduta sul voto di condotta e sull'attribuzione del credito scolastico
- Lavoro utile per la scuola: attività di segreteria, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola e pulizia dei locali scolastici.
RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E CHE TUTELANO LA SALUTE "comportamenti individuali che non mettano a repentaglio la sicurezza e la salute altrui" - violazioni involontarie dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati
- lanci di oggetti non contundenti
Per tutti sanzione immediata Il Docente che registra l'accaduto l'Organo di Garanzia convoca lo studente quando ha raggiunto 2 infrazioni definisce la sanzione e comunica la decisione (infrazioni e sanzione) alla famiglia dello studente - Ammonizione scritta
- Lavoro utile per la scuola: attività di segreteria, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola e pulizia dei locali scolastici.
RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE "comportamenti individuali che non danneggino le strutture e le attrezzature didattiche" - mancanza di mantenimento della pulizia dell'ambiente
- incisione di banchi/porte
- danneggiamenti involontari delle attrezzature di laboratori ecc.
- scritte su muri, porte e banchi
- mancata restituzione dei testi presi in prestito dalla Biblioteca di Istituto
Per tutti sanzione immediata Il docente o il tecnico di laboratorio o i collaboratori scolastici - accerta e raccoglie le infrazioni dello studente
- le comunica al Dirigente Scolastico e al Coordinatore e in seguito al Consiglio di Classe e alla famiglia
- Addebito pecuniario allo studente
- Pulizia dell'ambiente danneggiato
 
TABELLA B
Infrazioni disciplinari individuali gravi
DOVERI (art. 3 dello Statuto) INFRAZIONI (Comportamenti che si caratterizzano come infrazioni gravi ai "doveri") Quando scatta la Sanzione ORGANO COMPETENTE E PROCEDURE (Chi accerta e stabilisce le modalità) SANZIONI
RISPETTO DEGLI ALTRI (compagni,docenti, personale non docente) - ricorso alla violenza all'internodi una discussione/atti che mettono in pericolo l'incolumità altrui
- uso di termini e adozione di comportamenti gravemente offensivi e lesivi della dignità della persona
- manomissione o alterazione di documenti scolastici (libretto delle giustificazioni, pagelle, registri di classe e personali, verifiche)
- propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone
- furto
- lancio di oggetti contundenti
- violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati
- introduzione nella scuola di alcolici e/o droghe
Per tutti subito Il Dirigente Scolastico accerta la gravità dell'infrazione tramite istruttoria, convoca il Consiglio di Classe dello studente che ha commesso l'infrazione,decide, se esistono gli estremi, una sanzione.
 
Per allontanamento temporaneo dalla Comunità Scolastica:
- Consiglio di classe
- Consiglio di Istituto
- Esclusione, per una o più volte, dalla partecipazione alle attività integrative (cineforum, visite guidate…)
- Risarcimento del danno
- fino a 15 giorni
- superiore a 15 giorni o fino al termine dell’anno scolastico
RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DELLE NORME CHE TUTELANO LA SALUTE Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (vetri,pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi e suppellettili nella palestra...) Per tutti subito Il Dirigente Scolastico accerta la gravità dell'infrazione tramite istruttoria, convoca il Consiglio di Classe dello studente che ha commesso l'infrazione,decide, se esistono gli estremi, una sanzione.  
Per allontanamento temporaneo dalla Comunità Scolastica:
- Consiglio di classe
- Consiglio di Istituto
- Esclusione, per una o più volte, dalla partecipazione alle attività integrative (cineforum, visite guidate…)
- Risarcimento del danno
- fino a 15 giorni
- superiore a 15 giorni o fino al termine dell’anno scolastico
 
TABELLA C
Infrazioni disciplinari non gravi, sanzionabili pecuniariamente (“multa”)
DOVERI (art. 3 dello Statuto) INFRAZIONI (Comportamenti che si caratterizzano come infrazioni gravi ai "doveri") Quando scatta la Sanzione ORGANO COMPETENTE(Chi accerta e stabilisce le modalità) PROCEDURE (modalità) SANZIONI
RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E DELLE NORME CHE TUTELANO LA SALUTE - infrazione al divieto di fumo all'interno della scuola
- utilizzo del cellulare e di altri strumenti elettronici durante le lezioni
All’accertamento dell’infrazione L’incaricato alla vigilanza e all’accertamento dell’infrazione
Il Consiglio d’Istituto stabilisce:
• l'entità delle sanzioni;
• le sanzioni ulteriori per chi non ottempera al pagamento della multa (aumento della sanzione pecuniaria e/o ricorso a sanzioni ulteriori);
• le procedure per i ricorsi all'Organo di Garanzia
Procedure e modalità di emissione e pagamento della sanzione sono definite dal Consiglio d'Istituto.
I fondi raccolti con queste modalità saranno messi a disposizione o del CdI o del Comitato Studentesco, con il vincolo di utilizzo per il diritto allo studio o per interventi di prevenzione
Sono sanzionabili tutti i trasgressori (non solo gli studenti, ma anche il personale docente e non docente) seppure con modalità che tengano conto del diverso stato giuridico e dei diversi ruoli di responsabilità ricoperti all’interno dell’istituzione.
Anche l’entità della sanzione può essere opportunamente diversificata. Le sanzioni previste per l’uso del cellulare sono:
- Ammonizione scritta, con comunicazione ai genitori, e riconsegna del cellulare al termine delle attività didattiche;
- Ammonizione scritta e riconsegna del cellulare ad un genitore;
- Riconsegna del cellulare al genitore e sospensione dalle lezioni fino ad un massimo di tre giorni in caso di reiterata infrazione.

 

 
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Liceo Classico Bonaventura Secusio - via Fra Cherubino 4, 95041 Caltagirone (CT). Tel. e Fax 0933 22141. Scuola statale Secondaria Superiore
Ultimo aggiornamento 14-09-2009