In Sicilia, dopo l'abolizione delle scuole gesuitiche,
vennero istituiti i Licei
Nazionali di Trapani, Caltanissetta, Piazza Armerina, Nicosia,
Vizzini, Siracusa Acireale, Caltagirone.
Il Liceo di Caltagirone venne istituito con decreto il 14 luglio
1848 con la seguente dicitura «con
cattedre adatte alla istruzione universitaria e con diritto ai
giovani che vi avean fatto studi teologici, legali o medici, di
poter presentarsi a fare l'esame di laurea in qualunque
università del regno».
A Caltagirone dove già esisteva uno studium
gesuitico venne istituito un «Regio Ginnasio»
e come tale iniziò la sua attività didattica. All'inizio c'erano
cinque classi e la direzione fu affidata a Mario Sortino.
Nel 1862-1863 la popolazione scolastica era di quasi venti alunni,
ma intorno al 1870 raggiunse circa le 50 unità.

Il comune provvide, quindi, ad affiancare a questo regio istituto un Liceo
Comunicativo pareggiato (D.M. 18 giugno 1865). Nel 1868-1869
assunse la direzione del liceo «Secusio» Antonio Gurrieri.
Le due scuole rimasero distinte per parecchio tempo e precisamente
sino al 1888-1889. In quell'anno fu infatti istituito il «Regio
Liceo Ginnasio B. Secusio» che pur mantenendo il precedente
nome era una nuova istituzione. Le classi furono unificate e la
direzione fu affidata ad Antonio Maggiore Grimaldi.
Nel 1890-1891 il «Secusio» contava n. 63 iscritti e n. 133
frequentanti il ginnasio; il preside nella relazione finale di
quell'anno definiva «lodevole» l'opera degli insegnanti e si
congratulava per la «molto buona» disciplina degli allievi.
Agli inizi del '900 la sede istituzionale rimase l'antico monastero
dei Gesuiti sito in Via delgi Studi, oggi sede dell'istituto comprensivo
Alessio Narbone.
Alla direzione dell'istituzione si sono succeduti parecchi
presidi tra cui si ricordano in particolare il prof. Vitale che
donò alla biblioteca scolastica la propria biblioteca, il preside
Alba e il preside Chiarandà. |