C'è un luogo dove il cielo ha lo stesso colore della terra.
Nubi plumbee si struggono in lacrime su una terra arida, senza vita.
Cenere.
Non è rimasta che cenere.
Sogni di fanciulle, risa di bambini...
Brandelli di esseri dispersi nell'aria,
ricoprono le vite di uomini indifferenti.
Fuoco e lacrime si mescolano in un rogo eterno, inestinguibile.
La ferita lacera non si rimarginerà mai.
I crimini commessi...Troppi. Sacrileghi.
Occhi troppo giovani spenti.
Bocche non ancora in grado di parlare spalancate in un urlo d'orrore.
Le madri, i padri, i figli...Cosa rimane?
Solo cenere.
Chi erano?!
Quante storie relegate dietro i cancelli dei lager?!
Cenere senza nome è sparsa nel vento.
Tu che non hai visto, non dimenticarlo.
Silvia Cancemi
II A classico