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11-12-2007
Gentili Signore, Egregi Signori
In relazione alle recenti proteste degli studenti e ad articoli apparsi sulla stampa locale in merito alle condizioni igienico sanitarie della scuola devo precisare che, come avvenuto sin dal primo giorno dal mio insediamento il 1° settembre 2007, ho sempre accolto le segnalazioni degli studenti e le loro proteste al fine di una corretta, trasparente ed efficiente gestione di questa istituzione scolastica.
Anche in merito agli “avvistamenti” non suffragati da alcuna
prova, di ratti segnalati dagli studenti, la richiesta di derattizzazione è stata fatta il 4 dicembre u.s. e l’intervento è avvenuto il 7 dicembre. Se questi avvistamenti fossero pretestuosi o meno, vista l’aria natalizia che si respira in tutte le scuole, non sta a me dirlo.
Rimane il fatto che la scuola si è attivata ed è intervenuta in tempi rapidi, dopo un precedente intervento del 13 novembre u.s.; la documentazione di tutto l’iter è a disposizione di chiunque ne voglia prendere visione.
Riguardo la disinfestazione, che è cosa più complessa, non essendo giunta in tempi ragionevoli la comunicazione dagli operatori per effettuarla il medesimo giorno 7, si è deciso di rimandarla ad un giorno precedente la chiusura per le festività natalizie, per non causare una doppia interruzione dell’attività didattica, NON RAVVISANDO ALCUNA URGENZA (PEDICULOSI O ALTRO), MA SOLO UNA NORMALE AZIONE DI PROFILASSI, né mai gli studenti hanno segnalato alcuna situazione che potesse fare pensare il contrario.
Di questo iter, ho tempestivamente informato il giorno 6 dicembre alle ore 12.30 nel corridoio antistante gli uffici di segreteria, i rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio di Istituto, comunicando, soprattutto, l’intenzione e i motivi per cui veniva procrastinata la disinfestazione.
Alcune personali conclusioni:
- i tempi e le modalità della protesta dicono da sole della pretestuosità delle stesse;
- ampio riscontro è stato dato, da questa Dirigenza, sin dal suo insediamento ad oggi, a tutte le richieste degli studenti (dalla festa d’Istituto, alla partecipazione a concorsi di ogni tipo per citare solo alcune iniziative che stanno a cuore agli studenti!) con i tempi e le modalità proprie di un sistema complesso come una scuola, che vede sul campo diversi attori (Dirigenza, Enti locali, ditte private ecc.) e, generalmente, non dispone di fondi propri immediatamente spendibili;
- risulta evidente a chi scrive, che se la reazione a problemi reali o meno, mentre comunque
sono in corso di risoluzione (come la manutenzione dell’impianto di riscaldamento, altro facile pretesto), è quella di interrompere le attività didattiche, dopo i contatti e i colloqui intercorsi, non posso che considerare inaffidabile e inattendibile una controparte che, negli atti,
non coopera in alcun modo alla gestione della scuola, non segue alcuna regola di un normale confronto politico (non si protesta mentre si discute e si agisce per risolvere i problemi!), ma crea solo disagio e ingiustificato allarme sociale;
- rimane il fatto che il rifiuto della normale offerta formativa con assenze di massa di così estrema facilità, fa riflettere sul significato delle tante e tante iniziative che questa scuola mette in atto per l’ampliamento dell’offerta formativa stessa che, forse, andranno ripensate nei tempi e nei modi.
Grato della cortese attenzione, nella speranza di intraprendere un percorso consapevole di gestione della scuola da parte di tutti coloro che fanno parte della nostra comunità,
Cordiali Saluti
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