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Educazione all’affettività e alla sessualità

Anno scolastico 2025/2026

Elaborato prodotto dagli alunni a conclusione del corso “Educazione all’affettività e alla sessualità“, iniziato il 18 febbraio e concluso il 27 Maggio 2026.

Presentazione

Data

dal 18 Febbraio 2026 al 20 Maggio 2026

Descrizione del progetto

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Elaborato prodotto dagli alunni a conclusione del corso “Educazione all’affettività e alla sessualità “1, iniziato il 18 febbraio e concluso il 27 Maggio 2026. Esperto: dott.ssa Biondo Rosa Maria Tutor: prof.ssa Sinatra Maria Flavia

 

Il consenso.

Il corpo.

L’amore.

La sessualità.

Le emozioni.

I limiti.

Il rispetto.

La comunicazione.

Questi non sono solo termini isolati, ma i pilastri fondamentali su cui si costruisce ogni relazione sana.

In questo percorso di educazione alla sessualità e all’affettività, abbiamo esplorato questi concetti non come definizioni da dizionario, ma come strumenti vivi per comprendere meglio noi stessi e il modo in cui ci relazioniamo con gli altri.

Obiettivi

•Abbiamo iniziato rimettendo al centro il corpo: imparare a conoscerlo, a rispettarne i tempi e a riconoscerlo come il primo confine inviolabile della nostra identità. Da qui, il passo verso il tema del consenso è stato naturale.

•Abbiamo capito che il consenso non è una semplice "autorizzazione", ma un dialogo continuo, basato sulla libertà e sulla chiarezza.

•Abbiamo parlato di amore e sessualità cercando di spogliarli dai tabù, affrontandoli come dimensioni essenziali dell'essere umano, dove la comunicazione diventa il ponte necessario per esprimere i propri desideri e, soprattutto, i propri limiti.

•Tuttavia, educare all'affettività significa anche avere il coraggio di guardare il "rovescio della medaglia". Per questo motivo, il nostro percorso non si è fermato agli aspetti positivi.

•Abbiamo analizzato cosa succede quando il rispetto viene meno e la comunicazione si spezza.

•Abbiamo esplorato i segnali della manipolazione e delle dinamiche tossiche, imparando a distinguere il prendersi cura dal possedere. Riconoscere la manipolazione è il primo passo per difendere la propria libertà emotiva.